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"Norante, Nicola"
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Space–Time Patterns of Nest Site and Nesting Area Selection by the Italian Population of European Rollers: A 3-Year Study of a Farmland Bird Species
by
Sottile, Francesco
,
Mastronardi, Danila
,
Pascucci, Mina
in
Agricultural land
,
Agricultural practices
,
altitude
2024
The European Roller Coracias garrulus has suffered greatly from breeding habitat loss due to the renovation of old farmhouses and rural buildings and changing agricultural practices that took place extensively across Europe in the last decades. As a consequence, this species experienced a significant decline, and local extinctions of breeding populations were recorded in several European countries. We investigated nest sites and nesting area selection by the Italian Roller population during the breeding period (May–August) between 2016 and 2018. We collected 711 points from field surveys and used four types of point pattern analysis to detect space-time patterns of nest site and nesting area selection. We found that: (a) the spatial distribution of selected (i.e., occupied) nest sites was significantly nonrandom (p < 0.01) for all years and months; (b) only 2.6% of the selected nest sites was located within parks or reserves; (c) there were significant (p < 0.01) latitudinal, longitudinal, and altitudinal shifts of selected nest sites between May and August; (d) the geographical barycentres of selected nest sites shifted northward by about 80 km per month from May (southernmost barycentre) to August (northernmost barycentre); (e) four main nesting areas (7886 km2 in total) occurred in central and southern Italy, whose utilization by the European Rollers differed between months but not between years; (f) the detected nesting areas corresponded mainly to non-irrigated arable lands (41.22% of their extent) and natural grasslands (12.80%). Our results are useful to support conservation strategies for the breeding sites of this farmland species, which is not a regular visitor to protected areas in Italy.
Journal Article
Status sulle conoscenze dei mammiferi molisani
2003
Il Molise risulta poco studiato dal punto di vista teriologico e, per colmare almeno in parte tale lacuna, il GMSO si è proposto di raccogliere dati bibliografici e inediti e promuovere qualche progetto. Si riportano sinteticamente dati relativi ad alcune specie. Sciurus vulgaris risulta comune in Prov. di Isernia, più localizzato in quella di Campobasso, presente nelle riserve MAB, nel Parco Naz. d?Abruzzo, Matese e Venafrano, nei pressi della zona ospedaliera di Campobasso ed anche al centro del capoluogo. Hystrix cristata , segnalata fino agli anni anni ?60 a Campomarino è stata trovata di recente (aculei) in Alto Molise, sporadiche le segnalazioni nell?agro di S. Croce di Magliano-Colletorto (CB). Canis lupus ha recentemente allargato il suo areale raggiungendo anche siti in collina (per l?immissione dei Daini). Presente oltre che nel PNA, in tutta la Prov. di Isernia, Matese, montagna di Frosolone fino a Castropignano-Casalciprano. Preoccupante invece il randagismo canino verso il quale è auspicabile prendere dei provvedimenti. Ursus arctos è in aumento con massimi in Val di Mezzo, Val Fiorita, Val Pagana, M .te Marrone ed in tutto il gruppo delle Mainarde; fuori dal PNA è sempre più frequente: Matese, Carpinone e recentemente (27.04.03) una coppia in Valle del Sangro a S. Angelo in Pesco (IS). Nel 1995 una femmina è stata investita dal treno nei pressi di Carpinone (IS). Lutra lutra invece è diminuita rispetto al passato. La si incontrava fino agli anni ?70/80 fino alla foce dei fiumi Trigno, Biferno e T. Saccione. Attualmente è segnalata in prov. di Isernia (es. Venafrano, Matese, Montagna di Frosolone). Felis silvestris è presente soprattutto in Prov. di Isernia dove è segnalato in 38 Comuni. In quella di Campobasso appare più localizzato a nord e nel Matese. Riguardo Lynx lynx pare che qualche soggetto sia stato osservato nell?area limitrofa al P.N.A. dove è stata reintrodotta. Dubbie le segnalazioni passate, i montanari la ricordano come ?Lupo cerviero? ma si è potuto trattare anche di felini di specie diversa, forse allevati da aristocratici. Sus scrofa (del quale è in programma uno studio sui mantelli per verificarne la variabilità), Cervus elaphus e Capreolus capreolus sono presenti con nuclei alloctoni reintrodotti. Presente anche Dama dama . Rupicapra pyrenaica distribuito in origine sulle Mainarde, risulta abbondante in tutta la fascia di rispetto al PNA e spesso è stato osservato a distanza, nei territori di Scapoli, Montaquila, Rocchetta, Cerro al Volturno. Per quanto riguarda i micromammiferi è in corso un censimento basato su trappolaggi e raccolta borre.
Journal Article