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"Parini, Jay."
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\"Lowestoft Chronicle's 2015 anthology ... includes in-depth interviews with acclaimed authors Scott Dominic Carpenter, Jay Parini, and Sheldon Russell.\"--Cover.
Conversations with Jay Parini
Interviews with the author of The Last Station, Why Poetry Matters, Promised Land: Thirteen Books that Changed America, and The Passages of H. M.: A Novel of Herman Melville.
Editor's Note
2018
Kuebler discusses the forthcoming fortieth anniversary of New England Review (NER) this year. According to her, the anniversary provided a good reason to simply ask what most inspired past curators of this magazine. Throughout the year on our Web site we'll be posting pieces from the archive that were particularly memorable to these predecessors, alongside their own stories behind the poems and stories.
Journal Article
Quando la vita prevale sull'opera. Spunti critici a margine di due letture
2010
Questo breve intervento intende fornire lo spunto per una riflessione sullo stato attuale delle ricerche tolstoiane. Ripercorrendo brevemente le tappe essenziali degli studi dedicati a Tolstoj, approdiamo alla lettura di L’ultima stazione e di Begstvo iz raja [Fuga dal paradiso ]; due recenti opere in cui il romanziere americano Jay Parini e il giornalista russo Pavel Basinskij descrivono la figura di Lev Nikolaevič Tolstoj attraverso gli occhi dei suoi contemporanei. Passando poi in rassegna gli interventi dei cultori della materia ai principali convegni internazionali, dedicati al centenario della morte di Tolstoj, constatiamo come, oggi, l'attenzione dei tolstovedy e degli studiosi sia in gran parte incentrata sulla figura del Tolstoj uomo/pensatore e solo di rado si soffermi sullo scrittore. L'oggetto prediletto delle ricerche odierne è il contesto; le note biografiche vincono quasi sempre sul testo, su quell'opera che proprio cento anni fa tanto seppe offrire alle sperimentazioni dei giovani formalisti, i quali scelsero proprio Tolstoj come loro ‘palestra’. Oggi si ricorre alla memorialista o all'eco della stampa del tempo per riproporre al lettore il pettegolezzo familiare; encomiabile il lavoro di archivio di numerosi studiosi e scrittori che hanno trascorso anni a sfogliare giornali e vecchi diari; ma è forse già stato detto tutto sullo stile e sulla tematica delle opere stesse? A mio avviso no; l'assenza di lavori seri e corposi, che solo i grandi studiosi sanno produrre (e la slavistica per fortuna vanta ancora grandi talenti) si fa sentire e a questa carenza bisogna in qualche modo iniziare a sopperire.
Journal Article
Les vies d'écrivains (1550-1750): Contribution à une archéologie du genre biographique
[...]certain Lives of writers (les Vies d'écrivains), with the upper case \" V or \"L\" denoting biography as opposed to just existence, were written posthumously, in a later century and literary era. [...]she identifies three principal phases in the evolution of literary biography during the years in question: lapériode rhétorique, lapériode mondaine, and lapériode historique. While the public may have viewed Moliere as a severe, witty critique of French society, he was, according to the astute observations of Grimarest, a philosopher at heart who could not seek pleasure in contemplating the world because of the turmoil in his private life: a young, unfaithful wife to monitor; a theatrical troupe to manage; and a king to please.
Journal Article