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79 result(s) for "Rose, Col"
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'La credenza e il pegno'. Vesti e letteratura tra Parigi e Firenze (secoli XIII-XIV)
Nella seconda metà del Duecento connessioni politiche, economiche e letterarie uniscono Parigi e Firenze: i testi letterari e le vesti si diffondono lungo le vie di comunicazione insieme a oggetti, manoscritti, mercanti, soldati, intellettuali e viaggiatori. Gli abiti vengono comprati, rivenduti, scambiati, sottratti, donati, usati come forma di pagamento. Nei testi gli indumenti funzionano come un linguaggio abbreviato che permette di definire velocemente lo status dei personaggi e allo stesso tempo una valuta che si usa in alternativa al denaro. Tra Francia e Italia i protagonisti dei testi si riferiscono di continuo all’abitudine di usare i propri abiti come pegni per garantire un prestito. Come si vedrà nel saggio, il prestito su pegno offre agli autori e al pubblico un’oc- casione per stabilire il valore delle cose e riflettere sui rapporti tra individui, per interpretare episodi della trama e mettere in discussione la verosimiglianza e la credibilità del racconto.
La linea Guittone-Monte e la nuova parola poetica
L’articolo ricostruisce la storia intellettuale della poesia toscana del Duecento. In particolare, l’analisi individua nelle opere (poesie e lettere) e nella biografia (dalla vita politica alla conversione religiosa) di Guittone d’Arezzo un progetto culturale alternativo a quello di Brunetto Latini, in concorrenza con le rivoluzioni di Popolo e in stretta relazione con l’azione dei frati Gaudenti. La tradizione letteraria successiva si confronta con questa eredità in maniera critica. A parte il rifiuto di Dante, largamente studiato nella letteratura critica, vengono qui analizzate le risposte di Monte Andrea (anni ’70-’80) e degli intellettuali fiorentini negli anni ’90.